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Perchè usare le scala ITIS

La scala ITIS è stata adattata al contesto italiano da un gruppo di ricercatori (Benigno, Chiorri, Chifari, Manca, in stampa) per stimolare una riflessione sulle molteplici dimensioni che costituiscono un ostacolo ad una piena integrazione delle TIC a scuola. La letteratura ha ampiamente dimostrato che l'assenza o carenza di autoefficacia, così come inadeguate aspettative di risultato, possono riflettersi negativamente sulla motivazione e l'interesse ad accogliere nuovi strumenti e a sperimentare nuove metodologie di insegnamento e apprendimento.

Le valutazioni scaturite dall'utilizzo della scala possono costituire il punto di partenza per riflette sugli aspetti individuali che fungono da ostacolo all'integrazione delle TIC nell'ambito della propria professione.

La scala ITIS se, opportunamente, usata nei percorsi formativi che abbiano un focus sugli aspetti del Sé percepito - in relazione alle tecnologie - è a nostro parere quel passo necessario da compiere per accrescere la percezione e l'adozione consapevole dell'innovazione in questo ambito. Ciò favorirebbe al docente la possibilità di sviluppare adeguate e positive convinzioni di efficacia che lo aiutino a resistere alle frustrazioni, a dispiegare strategie di gestione dello stress, ad essere meno vulnerabile allo scoraggiamento e a quel senso di impotenza appresa, spesso associati all'utilizzo delle TIC in classe.